
Anche in Europa le uova stanno diventando sempre meno un prodotto a buon mercato. Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat, nel mese di marzo il prezzo delle uova nell’Unione Europea ha raggiunto un massimo storico di 268,5 euro per 100 chili, segnando un nuovo picco nel mercato alimentare.
L’impennata segue quella registrata nei mesi scorsi negli Stati Uniti, dove un’epidemia di influenza aviaria ha fortemente compromesso la produzione, generando un aumento vertiginoso dei prezzi.
Negli ultimi giorni l’amministrazione statunitense ha avviato contatti con vari Paesi dell’Unione Europea, tra cui anche l’Italia, per richiedere forniture supplementari in grado di coprire il fabbisogno interno. Tuttavia, le risposte sono state negative: la maggior parte dei Paesi interpellati non è in grado di esportare, poiché la produzione nazionale è già al limite per coprire il consumo interno.
La situazione impone particolare cautela, anche in Europa. La presenza di focolai di influenza aviaria in alcuni Paesi UE impone un attento monitoraggio della filiera avicola, sia per motivi sanitari sia per evitare effetti a catena sul mercato e, di conseguenza, sui prezzi pagati dai consumatori.
Un bene di largo consumo come le uova, se soggetto a instabilità di mercato e rischi sanitari, può diventare un ulteriore indicatore di criticità nei costi della spesa quotidiana.
Ufficio Stampa ACP – 21 marzo 2025